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Laude in San Fortunato

Per rivivere il medioevo basta camminare per le caratteristiche vie di Todi e visitare i suoi antichi monumenti. Anche la musica e la poesia aiutano a capire meglio questo affascinante periodo storico: le laude duecentesche sono le composizioni che si cantavano o recitavano proprio all’epoca in cui il nostro Jacopone camminava per le strade di Todi.  

La lauda “Voi ch’amate lo Criatore” esprime tutta la drammaticità della crocifissione vista con gli occhi della Vergine Maria, che assiste alla morte del suo amato Figlio.
Il video è stato girato in presa diretta all’interno della chiesa di S. Fortunato di Todi

Questo il testo della lauda, tratta dal Laudario Magliabechiano:

Voi ch’amate lo Criatore,
ponete mente a lo meo dolore.

Ch’io son Maria co lo cor tristo,
la quale avea per figliuol Cristo:
la speme mia et dolce aquisto
fue crocifisso pe’ li peccatori.

Capo bello et dilicato,
come ti veggio stare’ nkinato;
li tuoi capelli di sangue intrecciati,
fin a la barba ne va i’ rrigore.

Bocca bella et dilicata,
come ti veggio stare assetata;
di fiele e aceto fosti abbeverata,
trista et dolente dentr’al mio core.

Voi ch’amate lo Criatore,
ponete mente a lo meo dolore.

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