Raccontano che Jacopone si presentò ad un banchetto camminando carponi sotto il peso di un basto d’asino, oppure che durante il pranzo di nozze del fratello si presentò ai convitati privo di abiti, cosparso di trementina e completamente impiumato.
Ancor di più: un nobile di Todi chiese a Jacopone il favore di recapitargli a casa dei polli appena comprati, probabilmente volendolo schernire e trattare come un povero servo. Jacopone spedito portò i polli sopra la tomba di famiglia dell’uomo, che si trovava nella chiesa di S. Fortunato.
Quando l’uomo rincontrandolo gli chiese la conferma del servizio, Jacopone indicò i polli sul sepolcro e rispose che era proprio quella lì la sua casa, per significare che i beni del mondo sono davvero tutti transitori e che prima o poi la nostra dimora sarà per sempre quella.
