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Trekking Urbano 2

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RIONE VALLE (NIDOLA) – RIONE COLLE

Una passeggiata che, come indica anche il titolo, metterà alla prova le vostre gambe! Inizialmente si scenderà a visitare il Rione Valle, detto anche Nidola, per poi risalire verso il Rione Colle fino al punto più alto della città (m 411 slm).

PIAZZA DEL POPOLO
Punto di partenza è ancora Piazza del Popolo, cuore della città dal quale si diramano tutte le strade e i vicoli principali di Todi.
VIA DEL DUOMO, VIA DEL SEMINARIO E PALAZZO LANDI CORRADI
A destra della Cattedrale si imbocca Via del Duomo, caratterizzata dai negozi e dalle esposizioni artistiche alloggiate nei locali che già dal medioevo ospitavano le botteghe cittadine ( segno riconoscitivo è il tipico arco a sesto acuto su porte e vetrine). La via poi si dirama in tre altre strade: Via di Santa Prassede ( cfr. Itinerario 1 ), Via L. Morandi e Via del Seminario, cosi chiamata per la presenza del seminario diocesano fino agli anni ’70 del secolo scorso. Corpo principale dell’ex-seminario è lo storico Palazzo Landi-Corradi, più comunemente detto Palazzo del Vignola, per una ipotetica attribuzione al famoso architetto cinquecentesco (  J. Barozzi daVignola si trovava a Todi nel 1565 per seguire dei lavori al cantiere di S. Maria della Consolazione, cfr. Itinerario Classico ). La residenza fu commissionata da Tarquinio Corradi intorno al 1579 e fu costruito seguendo i canoni estetici dei palazzi cinquecenteschi romani: la ricca famiglia Corradi apparteneva alla più antica nobiltà tuderte, la nobiltà feudale. Il nome Landi venne aggiunto solo nel 1650, quando le due famiglie si legarono grazie ad un matrimonio combinato. Il Palazzo subì nel corso dei secoli tre ampliamenti: all’inizio del 1700, successivamente nel 1780 ed infine negli anni ’50 del 1900. Ogni anno, durante le vacanze di Pasqua, il Palazzo ospita il corpo principale della rinomata Rassegna Antiquaria d’Italia ( HYPERLINK “http://www.rassegnaantiquariaditalia.it/”www.rassegnaantiquariaditalia.it), appuntamento imperdibile per gli appassionati di antiquariato artistico e collezionismo.
L’interno del Palazzo è visitabile soltanto in occasione di eventi, come mostre, esposizioni ecc.
VIA DEL VESCOVADO
Qualche passo indietro e girando a destra ci si immette in Via del Vescovado: basta alzare lo sguardo verso l’alto e possiamo ammirare sulla sinistra tutta la meravigliosa decorazione della parte absidale della Cattedrale di S. Maria Annunziata (cfr. Itinerario Classico): in stile romanico-lombardo è fra le più ricche e ben conservate del territorio.

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MONASTERO DELLE LUCREZIE, MUSEO LAPIDARIO E NIDO DELL’AQUILA
Continuando a camminare per Via del Vescovado, dopo aver sbirciato fra le sbarre che delimitano sulla sinistra il cortile interno del Palazzo Vescovile (cfr. Itinerario Classico ), si comincia a scendere e sulla destra si scorge l’entrata al Monastero delle Lucrezie – Museo Lapidario (vedi box di approfondimento).
VIA PAOLO ROLLI E VIA TERMOLI: IL RIONE VALLE O NIDOLA
La nostra passeggiata continua scendendo lungo Via P. Rolli, famoso poeta arcadico che nel 1735 tradusse per primo dall’inglese l’opera “Paradise Lost” di Milton. Al numero civico ???una lapide indica la casa in cui il poeta visse e nel 1765 morì.
Il rione Valle (detto anche Nidola per la presenza al suo interno del Nido dell’Aquila) è caratterizzato da innumerevoli vicoletti, stretti e tortuosi, con balconi e davanzali fioriti: vale la pena lasciare la via principale per qualche minuto ed inoltrarsi per queste stradine alla ricerca di scorci tipici e particolari unici!
Imboccando Via Termoli si apre di fronte a noi il bellissimo panorama della Media Valle del Tevere: questa graziosa strada poggia sopra ai muraglioni di epoca etrusco-romana, ancora in parte visibili sporgendosi dal parapetto.
GIARDINI OBERDAN
Lo stesso meraviglioso panorama si può ammirare dai Giardini Oberdan: di fronte a noi la valle del Tevere che corre a nord fino al colle dove si adagia Perugia, visibile nei giorni particolarmente limpidi, a destra il quartiere Nidola, sormontato dall’imponente Palazzo Vescovile e dall’elegante Cattedrale, e a sinistra il Convento francescano di Montesanto.
VIA DEI LEONI, BELVEDERE DELLA PASSEGGIATA E PIAZZALE DELLA ROCCA
A questo punto lasciamo la città con il suo intersecarsi di vie e piazzette per immergerci in un’atmosfera più naturalistica attraversando il grande Parco della Rocca, polmone verde a pochi passi dalla Piazza. Noi tuderti amiamo passeggiare lungo i sentieri ombreggiati, anche se non sempre sono pianeggianti! Uno dei punti più attraenti è il Belvedere della Paseggiata dal quale si può ammirare non solo tutta la vallata meridionale che corre verso Terni, ma anche il Tempio della Consolazione che spunta elegante fra le chiome dei cipressi.
Salendo poi per ripide scalette si raggiunge il Piazzale della Rocca, così chiamato per la presenza dei resti del mastio appartenente alla Fortezza trecentesca costruita dopo aver demolito l’abbazia di San Leucio. Il piazzale è il punto più alto del colle con i suoi 411m: qui ci sono i giochi per i bambini e la pista per  basket e calcio, ma non tutti sanno che sotto il piazzale giacciono le grandi cisterne collegate all’acquedotto cittadino, costruito tra il 1911 e il 1930. Le tubature corrono per 30km fino ad arrivare alle sorgenti d’acqua presenti sui Monti Martani: va ricordato l’enorme lavoro portato a termine dagli operai dell’epoca usando solo picconi, pale e carriole.
Scendiamo pochi metri lungo un altro sentiero e dopo aver fatto una sosta veloce di fronte al Carcere di San Cassiano, ex-cisterna romana dove il primo vescovo di Todi Cassiano venne martirizzato, costeggiamo le mura dell’ex monastero francescano di San Fortunato ( oggi Liceo Jacopone da Todi, Biblioteca Comunale e Archivio Storico ) fino ad arrivare ad un altro belvedere. Da qui ancora di fronte a noi il versante meridionale del colle e proprio al di sotto del parapetto la Porta Libera, di epoca etrusca, ma ristrutturata nel corso dei secoli.
VIA S. FORTUNATO, CHIESA DI SAN FILIPPO E GIACOMO* E PORTA MARZIA
Il percorso è quasi concluso: giusto il tempo di ridiscendere lungo le scalette della ripida Via S. Fortunato, soffermarsi qualche minuto di fronte alla facciata della piccola chiesa di San Filippo e Giacomo, sull’omonima piazzetta, per poi ammirare proprio in fondo al vicolo l’antica Porta Marzia, uno degli archi trionfali di epoca etrusca che permettevano l’entrata nell’acropoli. In basso ancora ben visibili i grandi pietroni ben squadrati, ma di diverse grandezze.
CORSO CAVOUR E FONTE CESIA
A questo punto non ci resta che risalire lungo Corso Cavour ed ammirare l’elegante Fonte Cesia, voluta dal Vescovo Angelo Cesi nel 1606 in onore della sua famiglia: sopra ad una possente aquila poggia una conchiglia che sostiene lo stemma della famiglia Cesi, un piccolo colle con sei sfere ed un albero di corniolo.

* La chiesa fa parte del Parco Museale della Città di Todi (cfr. sezione musei)todi bella 001

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