Todiguide guide turistiche della Regione Umbria 389 424 62 62

Gubbio, Sant’Ubaldo e i Ceri

Una delle città medievali per eccellenza, Gubbio si trova nei pressi del passo appenninico del Furlo, che già dai tempi degli antichi romani, era usato per attraversare le montagne e raggiungere il mare Adriatico. Non a caso l’antica Via Flaminia (220 ac) passava proprio di qua.

TOUR CLASSICO (2 ore e 30 minuti circa)

  • -Incontro presso Piazza 40 Martiri, introduzione alla città

  • -Logge dei tiratori della lana e Chiesa di San Francesco

  • -Quartiere San Martino

  • -Fontana dei Matti e Palazzo del Bargello (solo esterno)

  • -Piazza dei Consoli, Palazzo dei Consoli* (solo esterno) e Palazzo Pretorio (solo esterno)

  • -Cattedrale di San Mariano e Giacomo

  • -Palazzo Ducale* (solo esterno) e terrazza panoramica.

  • -Parco Ranghiasci-Brancaleoni

    *Ingresso a pagamento per museo e/o esposizioni temporanee

Tariffa: €125 fino a 40 persone

€135 fino a 53 persone

Non sono previsti ingressi a pagamento

Con un po’ più di tempo a disposizione è possibile visitare a Gubbio anche la Basilica di Sant’Ubaldo, patrono della città.

La chiesa si trova in cima al Monte Ingino, alle pendici del quale venne eretta la città. Per raggiungerla ci sono tre modi: 1) Con il Pullman, 2) Con una seggiovia, 3) a piedi, seguendo il percorso che viene fatto dai famosissimi CERI DI GUBBIO

Festa dei Ceri
Foto credits Bellaumbria

FESTA DEI CERI

Ogni 15 maggio arriva puntuale l’avvenimento più atteso del comprensorio dell’eugubino e uno dei più caratteristici d’Italia: la CORSA DEI CERI.

La corsa richiama l’usanza tipicamente medievale di offrire tre ceri in occasione della festa del patrono Ubaldo, commemorato con processioni e luminarie già dopo poco tempo dalla sua morte, avvenuta nel 1160. Dal XVI i ceri vennero sostituiti da grandi macchine lignee alte circa 4m e la semplice processione si trasformò in corsa.

I ceri rappresentano Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio: tutta la città si divide in tre fazioni, ma attenzione, ciò non ha nulla a che vedere con i quartieri, come a Siena per esempio. A Gubbio ogni famiglia è per storia e tradizione devota a uno di questi tre santi.

Chi segue Sant’Ubaldo indossa una camicia gialla, per San Giorgio c’è il blu e per Sant’Antonio il nero: i ceraioli, cioè coloro che portano il cero, sono baldi giovanotti che fin da piccoli si allenano in vista del grande giorno, quando potranno finalmente avere l’onore di poter sollevare il cero del loro santo! Per circa 4km, corrono con sulle spalle il cero, alternandosi con altri colleghi lungo la strada ( le cosiddette “mute” formate da 10 ceraioli) e attraversando tutta la città imboccano la strada per il monte e salgono su in salita fino alla basilica, seguiti da una folla festante.

La corsa si conclude con i festeggiamenti “goderecci” che vanno avanti per tutta la notte nelle taverne e nelle piazzette adibite a piste da ballo.

Durante l’anno i ceri vengono conservati nella basilica del santo, quindi per vederli si deve per forza andare in cima al monte.

Back to top

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi