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Un museo a cielo aperto: il Vecchio Cimitero Urbano di Todi

Un museo a cielo aperto: il Vecchio Cimitero Urbano di Todi

 

A Todi la bellezza è ovunque: le chiese, i palazzi, la Piazza del Popolo, i vicoletti medievali... Ma c’è un luogo antico e silenzioso che viene troppo spesso dimenticato da noi locali e che invece , guarda un pò, viene riscoperto da un regista, Paolo Genovese, che lo usa come location per alcune scene del suo nuovo film “Una Famiglia Perfetta”, uscito a fine 2012 e girato a Todi!!! 

Sto parlando del Vecchio Cimitero Urbano. Già in precedenza gli avevo dedicato un breve post: poi, in occasione della ricorrenza dei morti, ho portato i miei figli a visitare questo posto così ricco di storia e di arte e lì mi è venuta voglia non solo di fare fotografie, ma anche di girare un video.

Questo anche perchè, osservando con attenzione…

 

 

… e non passando velocemente e distrattamente, mi sono accorta (eureka!!!) che ci sono tante tombe di personaggi illustri di Todi! Come per esempio quella di Eleuterio Branzani:

 

O quella di Annibale Tenneroni:

O quella dei miei bisnonni! (Che non erano famosi però!)

Così il giorno dopo, approfittando della stupenda giornata di sole, sono tornata al cimitero e ho girato questo video, cercando di rendere omaggio a tutti i personaggi illustri che ho trovato…se qualcuno mi è sfuggito spero non se ne abbia a male da lassù!!!

Ovviamente non sono una video maker professionista, ma ce l’ho messa tutta…vi piace?!?

 

 

E PER CHI VOLESSE QUALCHE NOTIZIA IN PIU’, ECCO UN PICCOLO SUNTO DELLA STORIA DEL CIMITERO VECCHIO DI TODI

Innanzitutto: dove si trova il Cimitero Vecchio? Ovvio, lungo il “salitone (o discesone) del cimitero vecchio”! Così noi tuderti chiamiamo la ripidissima strada, detta anche “la corta”, che collega Ponterio a Porta Perugina, meglio conosciuta come Porta di Borgo. Per Borgo si intende quel bellissimo quartiere di Todi che si sviluppò molto velocemente nei primi anni del XIII secolo, quando tanta gente dalle campagne volle spostarsi in città e per questo il nucleo urbano venne ampliato con dei nuovi quartieri. Pensate che all’epoca gli abitanti del comune erano circa 34.000, contro i 17.000 di oggi! In Borgo Nuovo c’erano tante botteghe artigiane: falegnami, orafi, scalpellini, calzolai…Chiunque provenisse da nord entrava a Todi passando per il salitone e per Porta Perugina, cioè Porta di Borgo.

E proprio su questa strada transitò San Francesco, quando nei primi anni del 1200 si recò in visita a Todi. Secondo un racconto popolare, S. Francesco si fermò a metà del salitone per soccorrere un neonato abbandonato che rischiava di morire di fame e freddo. Per fare ciò prese delle forcine di quercia (dei pezzi di tronco in parte tagliati e lavorati) che trovò lì vicino e con esse costruì una piccola capanna usandola come riparo.

I cittadini di Todi, colpiti da questo episodio, decisero di raccogliere dei soldi per poter poi costruire in quel luogo un piccolo ospizio per accogliere i bambini abbandonati ed i malati: nacque così l’Ospedale della Carità che divenne una delle istituzioni cittadine più importanti e redditizie (lo sappiamo per certo perchè l’Ospedale è ampliamente citato nello storico Statuto del 1275).

Alla fine del XVIII sec. la sede dell’ospedale fu trasferita nel Monastero di Montecristo (qualche metro più in su, dove oggi si trova l’Istituto Agrario).

FOTO GALLERY CIMITERO VECCHIO SU FLICKR

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