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Il Cimitero Vecchio a Todi

Il Cimitero Vecchio a Todi

Ciao a tutti, cari amici di Todiguide!

Oggi voglio fare un esperimento…Qualche giorno fa, navigando su Twitter, ho trovato il link ad un post che mi è davvero piaciuto tantissimo! L’articolo e le foto sono stati caricati sul blog di Hosteria 4 Piedi & 8,5 Pollici , ottimo ristorantino (io l’ho provato, quindi so di cosa parlo!!!) che potete trovare a Giano dell’Umbria, comune situato tra Todi e Montefalco

La proprietaria e chef, Laura, è una donna affabile e dalle mille sfaccettature: oltre che dedicarsi alla sua cucina in modo originale e sempre al passo con la stagione in corso, ha un “pollice verde” molto ben sviluppato! Tant’è che a volte le chiedo consigli per non far morire le povere piante che ho sul terrazzo di casa mia…:(

Beh, Laura ha pubblicato questo post nel quale raccontava della sua visita al Cimitero Vecchio di Todi…Voi direte “E allora? Cosa ha di attraente un cimitero?” . Niente di più sbagliato cari amici! Il Cimitero Vecchio è un luogo antico e ricco di storia: già da mesi pensavo di scrivere un articolo per raccontare la sua storia, ma ho sempre rimandato…

 

 

…così quando ieri ho letto il post di Laura ho pensato di fare una specie di collage! Cosi ora proverò a fare un piccolo riassunto della storia del Cimitero, dopodichè vi indirizzerò direttamente al Blog di Laura, dove troverete una lettura più poetica del luogo e delle fantastiche foto ( intanto ne ho prese in prestito due!)!

Dunque…

Innanzitutto: dove si trova il Cimitero Vecchio? Ovvio, lungo il “salitone (o discesone) del cimitero vecchio”! Così noi tuderti chiamiamo la ripidissima strada, detta anche “la corta”, che collega Ponterio a Porta Perugina, meglio conosciuta come Porta di Borgo. Per Borgo si intende quel bellissimo quartiere di Todi che si sviluppò molto velocemente nei primi anni del XIII secolo, quando tanta gente dalle campagne volle spostarsi in città e per questo il nucleo urbano venne ampliato con dei nuovi quartieri. Pensate che all’epoca gli abitanti del comune erano circa 34.000, contro i 17.000 di oggi! In Borgo Nuovo c’erano tante botteghe artigiane: falegnami, orafi, scalpellini, calzolai…Chiunque provenisse da nord entrava a Todi passando per il salitone e per Porta Perugina, cioè Porta di Borgo.

E proprio su questa strada transitò San Francesco, quando nei primi anni del 1200 si recò in visita a Todi. Secondo un racconto popolare, S. Francesco si fermò a metà del salitone per soccorrere un neonato abbandonato che rischiava di morire di fame e freddo. Per fare ciò prese delle forcine di quercia (dei pezzi di tronco in parte tagliati e lavorati) che trovò lì vicino e con esse costruì una piccola capanna usandola come riparo.

I cittadini di Todi, colpiti da questo episodio, decisero di raccogliere dei soldi per poter poi costruire in quel luogo un piccolo ospizio per accogliere i bambini abbandonati ed i malati: nacque così l’Ospedale della Carità che divenne una delle istituzioni cittadine più importanti e redditizie (lo sappiamo per certo perchè l’Ospedale è ampliamente citato nello storico Statuto del 1275).

Alla fine del XVIII sec. la sede dell’ospedale fu trasferita nel Monastero di Montecristo (qualche metro più in su, dove oggi si trova l’Istituto Agrario).

Detto ciò, ora vi invito ad andare a vedere la pagina del blog di Laura: vi assicuro che non ve ne pentirete! Un articolo scritto con maestria e delle foto proprio belle.

Buona lettura!  IL CIMITERO VECCHIO_BLOG LAURA

Galleria fotografica dell’Hosteria 4piedi&8,5pollici

Notizie storiche prese dal libro TODI E SUOI CASTELLI

 

 

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