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La Bottega Magica | Tour in Umbria | C’era una volta un calzolaio

La Bottega Magica | Tour in Umbria | C’era una volta un calzolaio

Forse non sapete che nei comuni medievali si organizzavano processioni solenni in occasione di feste religiose o di avvenimenti “politici” di particolare importanza: a sfilare erano sia le autorità religiose (vescovo, prelati, diaconi ecc.) che quelle civili, con podestà, consoli e priori. Questi “priori” erano i rappresentanti di arti e corporazioni cittadine (i mestieri) e dalla fine del XIII sec. avevano assunto un sempre crescente potere nell’amministrazione del comune.

Di solito al primo e al secondo posto si trovavano i priori dei “cambiatori di moneta” (tipo i banchieri di oggi) e i mercanti (di stoffe soprattutto)…e udite udite, in molti comuni al terzo posto spesso sfilava una categoria che oggi è praticamente quasi scomparsa oppure considerata fra le più umili: i CALZOLAI!
Eh si, evidentemente chi faceva e riparava le calzature era considerato di grande importanza per l’economia del comune!

Ancora oggi ci sono in giro nelle nostre città dei calzolai, ma la maggior parte è del tipo “moderno”, con nuovi e sofisticati macchinari che fanno tutto il lavoro. Invece a Todi, in Via del Mercato Vecchio (Mercataccio) c’è ancora un calzolaio  “vecchio stampo” che con amore e dedizione continua da anni a fare il suo lavoro.
Sto parlando del Sig. Rinaldo ZOPPINI.

il calzolaio zoppini

Il Sig. Zoppini ci ha raccontato di essere nativo di Asproli, una delle tante (37) frazioni di Todi e di aver imparato da bambino il mestiere di calzolaio da suo padre Pellegrino, che  a sua volta aveva appreso l’arte del fare e riparare le calzature all’Istituto Artigianelli Crispolti.

CONTINUATE A LEGGERE L’ARTICOLO E GUARDATE IL VIDEO DELL’INTERVISTA!!!

 


Suo padre aveva aperto una bottega ad Asproli dopo la I Guerra Mondiale, mentre il sig. Rinaldo si era messo in proprio il 1 febbraio del 1947, aprendo il piccolo laboratorio che ancora oggi potete vedere.

bottega del calzolaio

La prima cosa che vi colpirà entrando nel locale sarà il forte odore di colle e “vernici” per attaccare e lucidare le scarpe, cosa che né le foto né il video riescono a rendere bene…ma potete immaginarlo!
Poi vedrete un tavolo da lavoro vecchio e rovinato pieno di strumenti strani: sarebbe la gioia di qualsiasi bambino fan di Manny Tuttofare!

arnesi da calzolaio

Ci sono però anche macchinari nuovi, anche se l’aggettivo “nuovo” non è che proprio sia giustissimo…sì perchè in realtà sono nuovi nell’ottica del sig. Zoppini, che ci ha raccontato che fino al 1950 si faceva tutto rigorosamente a mano: l’unica macchina era quella per cucire SINGER , comprata dal suo papà nel 1923!

cucitrice singer

Poi nel 1951 lui stesso ha acquistato due nuove cucitrici (una Singer e una Comelz) e un banco di finissaggio, marca Lavaredo.

il calzolaio di una volta

La stanza è piena di scarpe da riparare, ma quando siamo andati a fare le foto e il piccolo video che potete vedere di seguito, il sig. Zoppini non stava aggiustando una scarpa…la stava facendo ex-novo! Spettacolare! Ancora oggi non solo c’è un calzolaio che a mano crea una scarpa dal nulla, ma c’è anche gente che se le fa fare su misura!

Tutto molto bello e anche un po’ commovente, ma un lato triste c’è ed è il fatto che il sig. Rinaldo sta cercando dei compratori che vogliano prendersi i suoi macchinari perchè non c’è nessuno che voglia invece imparare il mestiere e continuare ad esercitarlo al posto suo. “Eh già” ci ha detto un po’ sconsolato “c’è da capirli: si lavora tanto e non ci si diventa ricchi, anzi…”
Noi gli abbiamo promesso che avremmo fatto una specie di “promozione vendita macchinari”, ma se qualcuno all’ascolto magari fosse interessato al pacchetto intero…macchinari più mestiere!

E naturalmente prima di buttare un paio di scarpe pensateci bene… magari Zoppini ve le rimette a nuovo…86 anni e non sentirli!

Ciao!
Elisa
P.S.: la cucitrice SINGER del 1923 è un pezzo d’antiquariato, quindi se ci fosse qualche esperto in materia potrebbe aiutarci anche a valutarla per venderla ad un prezzo che gli dia onore e gloria per tutto il lavoro egregiamente svolto fino ad oggi : sì perchè il sig. Zoppini ancora la usa!!!!
 

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